Estetica del sorriso
Chirurgia plastica parodontale ed estetica gengivale per armonizzare il sorriso, in sinergia con la riabilitazione protesica e implantare.
L’estetica del sorriso dipende tanto dai denti quanto dalla cornice gengivale che li circonda. Recessioni che scoprono le radici, margini gengivali asimmetrici, un sorriso che mostra troppa gengiva o tessuti molli sottili intorno a un impianto compromettono il risultato anche della migliore protesi. La chirurgia plastica parodontale corregge questi difetti con tecniche microchirurgiche e innesti di tessuto connettivo.
Lavoro in stretta sinergia con il protesista: la gestione dei tessuti molli precede e accompagna la riabilitazione, perché un margine gengivale stabile e spesso è la condizione per un risultato naturale e duraturo. L’obiettivo non è un sorriso standard, ma un sorriso in armonia con il viso, con la funzione e con la salute dei tessuti.
La copertura delle recessioni ha anche un valore clinico, non solo estetico: protegge la radice esposta dalla sensibilità e dalle carie radicolari e rende più facile l’igiene quotidiana.
Quando è indicato
- Recessioni gengivali singole e multiple, con radici esposte o sensibili
- Sorriso gengivale ed eccesso di gengiva visibile
- Margini gengivali asimmetrici prima di faccette o corone
- Tessuti molli sottili intorno a denti e impianti
- Allungamento di corona estetico e ricostruzione delle papille
Come si svolge
- 01Analisi estetica e fotografica del sorriso, con valutazione dello spessore e della qualità dei tessuti.
- 02Pianificazione condivisa con il protesista, quando sono previste faccette, corone o impianti.
- 03Intervento microchirurgico in anestesia locale, con innesto di tessuto connettivo prelevato dal palato o con matrici sostitutive.
- 04Guarigione iniziale in due-tre settimane, con indicazioni precise per la protezione della zona operata.
- 05Maturazione dei tessuti nei mesi successivi, prima di finalizzare l’eventuale protesi.
Domande frequenti
La copertura delle recessioni è definitiva?
Con tecniche adeguate e un tessuto sufficientemente spesso, i risultati documentati in letteratura sono stabili a lungo termine. La condizione è correggere le cause: spazzolamento traumatico, infiammazione, in alcuni casi la posizione del dente.
Da dove viene prelevato il tessuto per l’innesto?
Di norma dal palato, con tecniche che riducono al minimo il fastidio post-operatorio. In casi selezionati si possono usare matrici di collagene che evitano il secondo sito chirurgico.
Fa male?
L’intervento si esegue in anestesia locale. Il fastidio nei giorni successivi riguarda soprattutto il sito di prelievo sul palato ed è ben controllato dai comuni analgesici.
Quanto tempo prima della protesi devo fare la chirurgia dei tessuti molli?
In genere i tessuti vengono lasciati maturare da due a sei mesi prima di finalizzare faccette, corone o protesi su impianti, così che il margine gengivale sia stabile.